Marco Della Torre - Alpini di Agra

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Marco Della Torre

Eventi 2012

12  Ottobre   2012
riceviamo  questa  mail dal nostro socio “estero”  e con grande gioia la condividiamo - attendendo di tanto in tanto altri aggiornamenti - :

“Mi trovo in Uganda in questo momento e coordino un po' di progetti per una ong italiana; l'esperienza in Congo è finita, e devo dire che le foreste e i pigmei mi mancano un po'.
Adesso vivo a Kampala, ma tra non molto mi trasferiro' nel nord est, nella regione del Karamoja al confine col Kenya, una delle piu' povere del paese, ma secondo me anche una delle piu' belle, dove vivono delle popolazioni seminomadi, i Karimojong, che grazie al cielo non sono ancora state intaccate dalla globalizzazione: qui a Kampala, la capitale, invece sembra di essere in Europa (nella parte brutta ovviamente): la gente è stressata, ha due cellulari, c'è un traffico della madonna.... insomma sembra di stare a Milano ( conoscete la mia intolleranza a Milano)!!!!
Andro' insieme a Luana per seguire alcuni progetti in campo educativo e agricolo. 
Ci sono tante montagne qui e lavorero' anche con le tribu che per via di guerre ancestrali sono state costrette a salire sempre piu' in alto per non essere razziate da quelle di pianura: sembra di vedere i nostri antenati quando le montagne del varesotto non erano ancora state terrazzate e con pala e picco hanno "ammorbidito" un po' i fianchi dei monti per coltivare qualche patata e ricavare un pascolo per le capre! 
Vi mando qualche foto.
Ovviamente il mio contributo al gruppo di Agra negli ultimi anni si è praticamente azzerato, pero' la Solidarietà Alpina che ho imparato essere il Nostro valore piu' importante, col piccolo contributo di pazzi scatenati come il sottoscritto, è anche qui, e quindi è come se foste qui anche voi!
Un abbraccio a tutti
Marco”

20  Dicembre  2012
Marco  ci invia i mnigliori auguri di Buon Natale  e  condivide con noi degli scatti  di Karamoja, località in uganda dove presta  servizio....... che  invidia !
cliccate  qui per visualizzare le foto

A seguito della  pubblicazione della prima parte di questa  pagina, i soci  del gruppo hanno subito pensato di  poter aiutare Marco con qualche soldino raccolto nelle nostre attività a scopo benefico.
Ecco l'immensa risposta di Marco, alpino d'Uganda,  che dà spunto a tutti per una seria riflessione .........quando   partiamo ?????   "PRESENTE"  si sente dire.........!!!??!?
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Ciao a tutti,

vi ringrazio veramente tanto per le calorose risposte che ho ricevuto, so quanto gli Alpini siano persone del fare e non del parlare!

Tuttavia devo smorzare un attimo gli animi per rimanere coerente con la scelta che ho preso ormai quasi tre anni fa: io credo, anche alla luce delle esperienze che sto vivendo, che il miglior modo  (e forse l'unico che  realmente funziona nel lungo periodo) di aiutare questi popoli non sia attraverso il denaro, ma attraverso il tempo che uno ci vuole investire. VENITE QUI a vedere, respirare l'aria che c'è qui, conoscere  come vive la gente e cercate di instaurare un contatto, un rapporto alla pari; solo camminando assieme a loro, sporcandomi le mani assieme a loro, ho capito che qui non c'è bisogno delle nostre donazioni, dei nostri soldi, perchè 40-50 anni di assistenzialismo hanno ridotto la maggior parte di queste persone totalmente dipendenti agli aiuti esterni (vi consiglio un libro che per chi è interessato potrebbe aiutare a capire meglio, si chiama "La carità che uccide" di Dambisa Moyo). Tanta gente, troppa, è qui con la manina protesa in avanti a mendicare, quando nei villaggi ci sono ettari ed ettari di terreni fertili, dove basta gettare un seme per avere tre raccolti all'anno, capite? perchè non li coltivano? Per molti motivi ovviamente, in primis le guerre che hanno spazzato via due generazioni e tutto il know how agricolo su cui si basavano le società africane, ma poi anche perchè c'è il World Food Program o la FAO che portano tonnellate di cibo, i container che portano tonnellate di vestiti usati distruggendo l'economia locale, le ambasciate che fanno quello che dovrebbero fare i governi locali e in breve si crea la cultura della dipendenza che permette ai piu' furbi di fare i loro sporchi affari. Credetemi: sfama e disseta di piu' un mese di volontariato che un container di mais o una pompa idraulica!

Avete racimolato due soldi, benissimo! Andate e pulite le rive del Colmegnino o del Giona, ripristinate il sentiero tagliafuoco che porta a Pianvenea, andate nelle scuole a far vedere come si fa il pane, aiutate i nuovi poveri a ricollocarsi, parlate di razzismo e di quante divisioni e resistenze culturali ci siano ancora nelle nostre/vostre valli; non liberatevi la coscienza con un bonifico, agite: di cose da fare in italia, da quello che sento da qui, anche in ottica di solidarietà attiva, ce ne sono, e tante direi!!!
Scusate lo sfogo, ma ormai sto diventando un po' troppo selvatico!!!

Di nuovo un abbraccio a tutti
Vi terro' aggiornato

Marco

 
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