Articolo - Alpini di Agra

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Croce Cadrigna


Una  stella  a  Croce


A  letto  si nasce, si muore (....e non solo) ma  frequentemente si  ragiona o si fantastica  quando il sonno   e' interrotto per un qualche motivo, ottenendo dei risvegli mattutini che  mostrano in chiaro lo stato d'animo derivante.Ripescando il motivo di un dolce risveglio ci siam trovati ad inventare l'idea  di vedere  la Croce  sul monte  Cadrigna   splendente. Ma  quando? ma come?
I sogni offrono  materiale al  raziocinio per  sviluppare un'idea  un po'  balzana,che si presenta come una nuvola di forma  continuamente diversa ed effimera, ma pur sempre  presente nella mente.
Svisceri i veri motivi e sviluppi la parte pratica del sogno confrontandoti con i compagni.
Breve, i contrasti  sono il filo conduttore.
Feste  alpine piene di gente, banda  che intona, applausi,cori;  ma  per  ricordare i  caduti non si osserva un minuto di silenzio?
Chissà se  il buio della  notte ha un effetto amplificante  sul silenzio diurno  in cima alla  Cadrigna. Il  calendario  annuncia che allo scoccare dell'anno nuovo la luna non sarà piena e per di più al tramonto rispetto al Verbano, quindi  il buio dovrebbe essere veramente denso, quasi palpabile. Ottima condizione per far risaltare l'acciaio illuminato.
E in questa  immersione nell'inchiostro  più nero una pennellata  di  giallo oro sulla  Croce non e' un grande contrasto?
Contrasto  sta anche in rapporto alla  consuetudine  di   trascorrere la  serata  cercando di immagazzinare sostanze nutritive utili alla sopravvivenza  per le settimane  successive, organizzati in bande obbedienti solo all'arrivo delle  portate e allo stapparsi di nuove bottiglie.
Scalderemo  lenticchie, ma  alla Croce,  senza  fronzoli, nel rispetto di una tradizione annunciante l'arrivo  di soldi nell'anno nuovo: impossibile sottrarsi al fascino della  promessa per quanto quasi  mai  mantenuta.......
Il calore della  propria  casa, caminetto affamato di  ceppi induriti dal sole o delle  sale  ristorante  accaldate : lassù  la temperatura sarà  come Dio vorrà, ma certo  in contrasto con il corrente concetto di morbida comodità. Se  tira il vento da nord è dura resistere anche in estate per la mancanza  di ripari. Beh, ma siamo alpini  o  marinai lacustri?
L'intreccio di  queste considerazioni  e' ovviamente  sovrastato dal  desiderio  di  fare qualcosa in primis per la Croce, per quello che rappresenta per chi porta il cappello con la piuma: la  lapide, che
richiede  una attenta lettura per soppesarne lo svolgersi del pensiero di chi l'ha concepito, inizia proprio con “Un segno per  ricordare”.  Come  possiamo  onorare la Croce  ma soprattutto tutti gli uomini senza volto che  rappresenta?  Come  poter  “ricordare”  se  non  sottolineando  la  sua presenza in una  sera  speciale? Forza  amici Alpini  mettiamoci al  lavoro !
Dai !  facciamo  un  omaggio  non  solo ai  Caduti, ma a tutti noi che l'abbiamo desiderata,  eretta  e che  la accarezziamo con lo sguardo : la Croce  deve sembrare una stella nel cielo, in un cielo  dove in questo  cambio d'anno solo gli Alpini avranno motivo  di frugare.
Un evento  pubblico, in un luogo esposto e ben visibile ma  alla  fine “segreto”, che  passa inosservato ai più che dopo aver bruciato centinaia di euro in effimeri lampi colorati si ritirano al caldo a brindare di nuovo.
Ma gli Alpini no, cercano la  Stella  Croce  sul Cadrigna,come in una adunata segreta, un po' come l'alzabandiera per il 150° :  ogni gruppo nel proprio cortile  ma  tutti insieme dovunque.
Un segno che un manipolo di  Alpini ha portato a termine con gioia anche per ringraziare  tutti nelle 5 valli per quello che  e' stato  svolto di buono nell'anno trascorso, nella  certezza di esser pronti a  fare di più nel 2012.
E   per segnare  la  propria  felicità di  appartenere a questa Sezione.

 
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